Xylar

Diario

Versi che non
restano chiusi.

XYLAR scrive di ciò che resta quando il rumore finisce.

Frase da portare via

Resto sola e basta

Non è una ferita. È una scelta.

Stanza vuota, sedia, cappotto

Non è una ferita. È una scelta.

Dal brano: Resto sola (E basta)

Il silenzio, a un certo punto, smette di sapere di vuoto. Sa di spazio.

Ho fatto finta troppo a lungo. Poi ho lasciato il rumore fuori e ho scoperto che restare sola non è cadere: è chiudere una porta che pesava troppo.

Maschera di porcellana sul pavimento

Non perfetta, ma vera.

Dal brano: Quella che sono

La verità non ha bisogno di permesso.

Nello specchio non cercavo più chi dovevo essere. Solo chi restava, con gli sbagli e il perdono, quando tutti gli abiti erano già caduti.

Finestra bagnata, termosifone

Amami o distruggimi, ma fallo piano.

Dal brano: Amami o distruggimi

C’è un amore che non si spiega. Non è sano. È reale.

Resta addosso come un profumo. Ti fa paura e ti fa vivere. Non chiedo di salvarmi: chiedo che, se mi tocchi, lo faccia piano.

Cappotto nero sul pavimento

Un minuto per me.

Dal diario di chi ascolta

Il minuto in cui smetti di essere quella che tutti si aspettano.

Non deve essere bello. Deve essere vero. Se ce l’hai, XYLAR può tenerlo — senza il tuo nome, se non lo vuoi.

Quale silenzio ti ha salvato?

Scrivimi cosa hai smesso di chiedere agli altri. Un minuto. Resta anonimo, se vuoi.

Scrivi il tuo minuto